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Atri dal Duomo ai calanchi: perché centro storico e paesaggio d’argilla vanno letti nello stesso itinerario

📅 4 Ottobre 2026✍️ di Redazione⏱️ 1 min di lettura

Atri si capisce meglio quando non si separano troppo il centro storico e il paesaggio che lo circonda. La città d’arte occupa la parte alta del territorio, mentre poco fuori i Calanchi aprono un ambiente modellato dall’erosione dell’argilla.

Il Duomo come punto di partenza

Nel cuore della città, la Cattedrale di Santa Maria Assunta è il riferimento naturale dell’itinerario. Il sito turistico cittadino richiama il ciclo di affreschi rinascimentali di Andrea De Litio e il patrimonio raccolto intorno a Piazza Duomo.

Poi cambiare scala e guardare il paesaggio

La Riserva Naturale Regionale dei Calanchi di Atri offre sentieri che entrano nelle vallate argillose. Il percorso ad anello presenta saliscendi e pendenze; per una visita più breve la Riserva indica anche un’opzione verso i primi belvedere.

Un itinerario in due tempi

Una soluzione equilibrata è dedicare la prima parte della giornata al centro storico e la seconda al paesaggio, verificando meteo e condizioni del terreno. Arte e geografia qui si leggono meglio insieme.

Foto: MCL Media library, MCL internal media library.

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