Il villaggio di Civita di Bagnoregio: perché è conosciuto come la città che muore ecco la storia

Civita di Bagnoregio è un antico borgo situato nel cuore dell’Italia, conosciuto per la sua bellezza e per la sua fragilità. Questa località è emergente su una collina di tufo, affacciata su scenari di eccezionale bellezza naturale. Tuttavia, il suo destino è segnato da una lenta erosione, che l’ha portata a guadagnarsi il soprannome di “città che muore”. La storia di Civita è un racconto di grande fascino, ma anche di difficoltà, legato alle strutture architettoniche e al patrimonio culturale che la caratterizzano. Esploriamo insieme le diverse sfaccettature di questo luogo incantato, per capire perché meriti di essere conosciuto e preservato.

Storia di Civita di Bagnoregio

La storia di Civita affonda le sue radici nell’epoca etrusca, quando il borgo fu fondato come un avamposto strategico. Questo antico insediamento è stato testimone di numerosi eventi storici, dalla dominazione etrusca a quella romana. Durante il Medioevo, Civita si trasformò in un centro culturale e commerciale importante, grazie alla sua posizione strategica tra le valli del Tevere e del Paglia. Le mura e le porte della città, che risalgono a questo periodo, sono ancora visibili e raccontano la storia di una comunità che si è adattata e ha prosperato nel corso dei secoli.

Loading...

Nel Rinascimento, la città continuò a fiorire, diventando un luogo di riferimento per artisti e intellettuali. Tuttavia, con il passare del tempo, un insieme di fattori, come terremoti e l’erosione causata dalle intemperie, hanno portato a un graduale spopolamento. Oggi, Civita di Bagnoregio è una frazione nel comune di Bagnoregio, ma la sua storia rimane un patrimonio vivente, testimoniato da strade acciottolate, palazzi storici e un’atmosfera senza tempo.

L’origine del soprannome “la città che muore”

Il soprannome “città che muore” deriva principalmente dalla precarietà del suo territorio. Civita di Bagnoregio è situata su una collina di tufo, il che la rende particolarmente vulnerabile all’erosione. Negli ultimi decenni, il borgho ha subito un notevole deterioramento a causa delle frane e dell’instabilità del suolo. Ogni anno, una porzione della cittadina scompare sotto i colpi del tempo, rendendo la sua sopravvivenza un obiettivo difficile da raggiungere.

A questo si aggiunge il fattore spopolamento, che ha ulteriormente accentuato la crisi. Negli anni ’60, Civita contava circa 1.200 abitanti; oggi ne rimangono meno di venti. La diminuzione della popolazione ha portato a un abbassamento della vitalità del borgo e alla perdita di molte tradizioni culturali. Questa condizione disperata ha sollevato l’attenzione di autorità e architetti, i quali hanno avviato campagne di conservazione del patrimonio e restauro per salvaguardare ciò che rimane della città.

La bellezza architettonica e naturale

Nonostante le sfide che affronta, la bellezza architettonica e naturale di Civita di Bagnoregio è innegabile. I visitatori sono accolti da un panorama mozzafiato, che si apre su valli verdi e dolci colline. Le strade strette e tortuose, le case in tufo con i loro caratteristici balconi fioriti e le antiche piazze sono una gioia per gli occhi e un vero esempio di architettura medievale.

La chiesa di San Donato, situata nel cuore del borgo, è un altro gioiello di Civita, con la sua facciata in stile romanico. La vista dal belvedere offre un’immagine indimenticabile del paesaggio circostante, facendo emergere il contrasto tra il borgo e le scarpate che lo circondano. La posizione unica della città e la sua sorprendente bellezza hanno contribuito a far sì che Civita fosse riconosciuta come uno dei borghi più belli d’Italia, attirando ogni anno numerosi turisti.

Le sfide moderne e la conservazione

Oggi, le sfide moderne che affronta Civita di Bagnoregio spaziano dalla conservazione dei suoi edifici storici alla gestione del turismo. Sebbene la città abbia guadagnato popolarità come meta turistica, aumentando il flusso di visitatori, ciò ha creato tensioni tra la necessità di preservare il patrimonio e la richiesta di accessibilità. La presenza di turisti è importante per l’economia locale, ma può anche contribuire all’ulteriore deterioramento delle strutture e dei sentieri.

In risposta a questa situazione, si stanno attuando diverse strategie per garantire la conservazione del patrimonio. Le autorità locali e organizzazioni dedicate stanno lavorando per finanziare e progettare interventi di restauro, oltre a sensibilizzare il pubblico sull’importanza della sostenibilità. Mantenere l’equilibrio tra preservazione e fruizione turistica è una delle principali sfide che Civita deve affrontare.

Conclusioni e futuro di Civita di Bagnoregio

Il futuro di Civita di Bagnoregio è incerto, ma la sua storia e il suo spirito continuano a vivere attraverso i suoi abitanti e i visitatori. La città, pur essendo conosciuta come la città che muore, ha dimostrato una straordinaria capacità di resistenza. Attraverso gli sforzi di conservazione e il crescente interesse turistico, Civita ha il potenziale per rinascere e prosperare, mantenendo la sua identità unica.

Il valore di Civita di Bagnoregio va oltre la genialità della sua bellezza architettonica; è un emblema della fragilità e della resilienza della nostra eredità culturale. Ogni visita rappresenta un’opportunità per apprezzare questo incantevole borgo e contribuire alla sua salvaguardia. È un invito a tutti noi a riflettere sulla storia e sul futuro di questo luogo straordinario che, nonostante le sue difficoltà, continua a vivere nel cuore di chi lo visita.

Marco Valli

Travel Editor & Fotoreporter

Viaggiatore instancabile e fotoreporter. Ha visitato oltre 50 paesi, prediligendo mete insolite e turismo sostenibile. Racconta il mondo attraverso guide pratiche e reportage emozionali, offrendo consigli per viaggiare in modo intelligente.

Lascia un commento